sabato 21 novembre 2009

Un pomeriggio d'ottobre a Manhattan con Sherman Alexie




Siamo alla libreria Barnes & Noble di Union Square per il reading dello scrittore e poeta Sherman Alexie, uno dei più acclamati scrittori indiani d'America. precocissimo e geniale, ha contribuito insieme a James Welch a cambiare radicalmente sia uno stile di scrittura che la percezione del lettore verso i temi indiani, con una prosa e una poesia realistiche, prive di retorica. Siamo amici da tempo e spesso lo rincorriamo, quando le nostre strade lo consentono.


Stasera presenterà la sua ultima raccolta di racconti e poesie, War Dances. Anche se lo apprezziamo molto, ci stupisce sempre la straordinaria audience, soprattutto qui a New York, la città che va tanto in fretta! C'è un'intera classe di scuola media di Brooklyn, cui Sherman si rivolge affettuoso:"Anche Brooklyn in un certo senso è una riserva ... Le riserve sono come campi di concentramento. Si resta segnati anche se si va via. Noi indiani ci sentiamo puniti per il solo fatto di esistere. La Costituzione americana ci invita a seguire i nostri sogni, ma come?!" Questo è il libro della nostalgia. Alexie vi si racconta con candore e con amara ironia. Sa strappare sorrisi sorridendo di se stesso, dei grandi problemi vissuti e affrontati: la sua idrocefalia, l'alcolismo ... Kelly McRae è la giovane musicista scelta per accompagnare con le sue canzoni i brani di Sherman. Anche Kelly vive a Brooklyn, e con le note malinconiche della sua chitarra chiude alla perfezione il blues di questa sera indiana americana.

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